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Eventi mobilità


Di polveri sottili si muore!
 
Qualità dell’aria: la Commissione esorta l’Italia ad adottare misure contro l’emissione di polveri sottili (PM10) a tutela della salute pubblica.
 Bruxelles, 27 aprile 2017

 
La Commissione europea esorta l’Italia ad adottare azioni appropriate contro l’emissione di PM10 al fine di garantire una buona qualità dell’aria e salvaguardare la salute pubblica, dal momento che tale paese non è ancora riuscito a risolvere il problema dei livelli persistentemente elevati di polveri sottili (PM10), che rappresentano un grave rischio per la salute pubblica.
 
In Italia l’inquinamento da PM10 è causato principalmente da emissioni connesse al consumo di energia elettrica e al riscaldamento, ai trasporti, all’industria e all’agricoltura. Ogni anno l’inquinamento da polveri sottili provoca nel paese più di 66 000 morti premature, rendendo l’Italia lo Stato membro più colpito in termini di mortalità connessa al particolato, secondo le stime dell’Agenzia europea dell’ambiente (AEA). Si tratta di un ultimo avvertimento riguardante 30 zone di qualità dell’aria in tutto il territorio italiano in cui dal 1° gennaio 2005, data dell’entrata in vigore dei valori limite giornalieri di polveri sottili in sospensione (PM10), si sono registrati dei superamenti. Una precedente sentenza della Corte di giustizia dell’Unione europea (cfr. sentenza della Corte di giustizia del 19 dicembre 2012, C-68/11) aveva già ritenuto l’Italia responsabile della violazione della legislazione UE pertinente per gli anni 2006 e 2007.
 
https://ec.europa.eu/italy/news/20170427_qualita_aria_ue_it
 
Di polveri sottili si muore: aria irrespirabile, di 21 città europee Verona al secondo posto
 
La denuncia parte dall'On. del Movimento 5 Stelle Mattia Fantinati, il quale riporta i dati di uno studio europeo che dal 2010 al 2014 ha esaminato 21 città europee e Verona è risultata essere al 2° posto per l’aria irrespirabile e la presenza di polveri sottili.
 
In Veneto, le malattie respiratorie rappresentano la terza causa di morte e si prevede che la prevalenza di tali patologie sia destinata ad aumentare. Di questa correlazione con gravi malattie è convinto da anni anche un illustre pneumologo veronese, Roberto Dal Negro, responsabile del Centro Nazionale Studi Respiratori di Verona, secondo il quale "di smog si muore, questo è certo. La correlazione tra presenza di tumori e presenza di polveri sottili è certa. Non solo, è cresciuta nel corso degli anni. E a pagarne le maggiori conseguenze sono i soggetti più deboli: anziani, categoria in cui arriva al 60%, e bambini, dove siamo addirittura all’80%".
 
La lotta alle malattie respiratorie si attua con l’adozione di misure preventive a medio e lungo termine e limiti idonei, specie delle polveri sottili (Pm10 e Pm 2,5), a salvaguardia della salute dell’intera popolazione. Nel febbraio scorso, la Procura di Venezia è intervenuta dopo l'allarme lanciato da un gruppo di pediatri veneti, ha ascoltato le loro preoccupazioni, riservandosi l’ipotesi di aprire un fascicolo così da accertare la presenza di reati ambientali. I pediatri veneti hanno evidenziato la potenza distruttiva delle polveri sottili sui sistemi immunitari dei bambini che provoca casi molto gravi e cronici di malattie al sistema respiratorio.
 
Verona è al secondo posto, secondo uno studio europeo per quel che riguarda le malattie respiratorie: “I veneti che soffrono di malattie alle vie respiratorie hanno superato quota 600 mila. Sarebbero 270 mila quelli malati di Bpco (broncopneumopatia cronica ostruttiva) e di asma bronchiale e 340 mila gli affetti da asma grave. – spiega l’onorevole Mattia Fantinati del M5S – Secondo ESCAPE (European Study of Cohortes for Air Pollution Effects), uno studio europeo che dal 2010 al 2014 ha esaminato 21 città europee, Verona è risultata al 2° posto per l’aria irrespirabile e le polveri sottili. In particolare nel capoluogo scaligero, l'asma interessa 18 mila persone e il Bpco 14 mila. Per questo motivo ho chiesto, attraverso una interrogazione a risposta scritta, al Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, al Ministero dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, Graziano Delrio ed al Ministero dell’ambiente, Gian Luca Galletti, quali iniziative intendano adottare per tutelare la salute della popolazione del Veneto, giungere a scelte uniformi di prevenzione e proteggerla da patologie che presentano anche evidenti costi sociali e sanitari.”
e_mail: info@ringpolitana.com
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